rumble
...è il suono che sta facendo il mio stomaco al momento. Sono rimasto a lavorare in studio fino a quest'ora (che è un'ora prima di quanto è segnato...), postponendo la cena. A casa mi aspetta un pidamide, ovvero piatto da microonde d'emergenza. Scriverò di fretta. Sono abbastanza Zen riguardo alle proteste del mio stomaco, ma l'alacrità mi sembra all'uopo.Dunque, riguardo alla vita qui poco da aggiungere: ho iniziato a lavorare con questo professorone che mi ha invitato qui. Stamattina ho riparato con una bella toppa la ruota posteriore della bici. Insomma, fin qui sto scrivendo cose che fregano ben poco a ben poca gente, e assolutamente nulla al resto. Per cui risolleverò le sorti di questo post (...ancora un autopost...), scrivendo ciò per cui ho iniziato a scriverlo. In particolare qualcosa di non mio, ovvero "ma facciamo i ruffiani, va!". Ok, arriva una citazione che farà piacere ai colleghi de isognisondeisederi.
"―Stanotte ho sognato che ero guarito. Ero rinchiuso sotto un
bicchiere, e tre gatti-medici giganteschi mi guardavano, con occhi da
lemure, scoutendo la testa. Improvvisamente mi sono accorto che facevo
luce da dietro, avevo una coda luminosa, e le ali! Ho rovesciato il
bicchiere, sono volato in cima al castagno. Da lì vedevo il mare. Sono
arrivati tre picchi, con aria da bulli. Mi hanno detto, ehi tu, che ci
fai nella nostra zona, che razza di uccello sei? Non lo so, ho detto
io, e mi sono messo a cantare, gorgheggiavo come un usignolo, come uno
zufolo, come la regina della notte, e sono arrivati uccelli da tutti
gli alberi, anche un gufo serio serio, e io cantavo a gola spiegata e
sentico che il gufo diceva: un grande talento, un concerto
sorprendente, ne scriverò benissimo sul mio giornale, e poi si sono
uniti a me due merli, che facevano la seconda e la terza voce. Ma
all'improvviso di è sentito un rumore stridulo, era il Pristide (un
veicolo taglialegna, NdM), e io mi sono svegliato. Oh, se si potessero
importare i sogni in terra! Almeno un pezzetto. La parete che ci separa
da loro è così sottile: un aprirsi d'occhi, un battito di ciglia, meno
di un istante. Prima eri di là, ora sei di qua, come quando da bambino
saltavi la linea di gesso nel cortile. Tra noi e i sogni c'è solo un
velo di seta, un sottilissimo velo di seta: ma tutto vi resta
impigliato."Stefano Benni, EliantoBel libro. Mi piace.
evvai, cinque commenti:
Mah, io non li capisco proprio quelli che scrivono i loro sogni.
Gesù Maria Zanzibar (link) - 27/10/05 - 02:06
Tutti mi parlano di Elianto. E’ uno dei pochi libri di Benni che non ho letto. Forse perchè non l’ho ancora trovato in edizione economica.
marcellofodinome () (link) - 27/10/05 - 16:19
piace molto anche a me, anche se nel mio caso è l’unico libro di Benni che abbia mai letto..nonostante elianto, sono infatti un po’ prevenuta nei confronti di questo autore…anche se non mi sono mai chiesta perchè...
Susan () (link) - 27/10/05 - 17:55
Io lo adoro, alcuni libri di più alrti di meno. Comunque non li ho ancora letti tutti. Finora quello che ho ritenuto più scialbo (anche se cmq simpatico) è Terra!, la Compagnia dei Celestini che è il primo che ho letto mi è strapiaciuto, Saltatempo è bellissimo, un po’ diverso dagli altri, con più sostanza storica, e Comici Spaventati Guerrieri è un bel blues. In ogni caso il suo stile iperbolico e la sua straripante fantasia mi piacciono tantissimo.
[parttimeblogger] (link) - 27/10/05 - 20:08
A me Terra! è piaciuto molto. Però La compagnia dei celestini e Saltatempo sono una spanna sopra. Come Bar sport.
marcellofodinome () (link) - 28/10/05 - 13:51